La storia narrata in questo libro mostra come, nei secoli, la vicenda della canonica di Cucciago (CO) registri il riaffiorare dell'utopia dell'inizio – con Arialdo, nell'XI secolo – e poi, invece, il suo definirsi nell'ambito divenuto tradizionale soprattutto come via del monachesimo medievale: ai canonici e ai chierici si impone la povertà personale ma il filone fruttuariense, come altri ordini e movimenti, costruisce grandi e importanti e ricche e potenti abbazie. La canonica cucciaghese stessa, dal secolo successivo all'epopea di Arialdo, sarà un'attenta e ricca (e anche benefica) realtà proprietaria. |